Vino naturale - Vino senza solfiti
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Vino naturale

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S E C O N D O   M E. Questo è un breve riassunto di alcuni miei pensieri. Un vino naturale è prodotto seguendo i principi della Carta della Terra mi sono documentato molto e dopo una lunga e assidua, se non anche spasmodica ricerca sono arrivato a scrivere questo documento. In giro c’è un sacco di materiale e molte associazioni e corsi a riguardo (permacultura, biodinamica, astrologia, fitoterapia ecc…) alcune con un credo vero verso la sostenibilità in agricoltura, altre un pò meno, comunque c’è tanta roba e meno male! Personalmente penso che La Carta della Terra riassuma dettagliatamente tutte le linee guida per un futuro sostenibile delle aziende agricole. Questa carta enuncia i modi nei quali la nostra civiltà può intraprendere una trasformazione positiva per stare un pò meglio tutti, ma con calma, senza stress, aggiungo io. Certe volte ci possiamo ritrovare a dover cambiare qualcosa che non va, in questi casi è facile farsi prendere dall’ansia, nel cercare di cambiare quel qualcosa, ma per riuscire nel nostro intento ci vuole calma, pazienza, dobbiamo tirar fuori la saggezza che è già in noi come diciamo noi buddisti.

Qualcuno pensa che se un sistema non funziona si può sempre distruggere (la guerra) e poi ripartire da zero. Ma vi siete mai chiesti se veramente dovessimo ripartire da zero quanta sofferenza ci sarebbe in giro poco prima e durante il ripartire da zero? e in questi casi non è detto che ci sia un dopo.

Nella carta della Terra c’è una sezione che riguarda l’agricoltura, e in quest’ultima possiamo mettere un sottomenu dal nome La carta della Vitivinicultura.

L’azienda vitivinicola per essere sostenibile prima di tutto non può prudurre solo uva da vino, in percentuale ma senza una conferma di uno studio approfondito, il vigneto non può occupare più del 70% del terreno disponibile per le coltivazioni dell’azienda agricola.

Le coltivazioni e le produzioni non viticole non possono essere solo una, ad esempio vino e olio, ma almeno tre, in sostanza ci devono essere delle produzioni alimentari per gli agricoltori e per gli altri.

Ci devono essere almeno tre allevamenti animali, o consentire comunque il proliferare di varie specie, oltre a noi esseri umani.

Le vigne dovranno essere inerbite per lunghi periodi anche anni, ma sempre in funzione delle condizioni climatiche, e con possibilità di alternare i filari.

I mezzi migliori per la lavorazione del terreno sono gli animali, ma fino a quando verrà utilizzato il trattore dovranno essere fatti meno passaggi possibili sul terreno. Le lavorazioni serviranno ad far entrare l’aria nel terreno, quindi la ricompattazione dopo le ripuntature è sconsigliata.

Non dobbiamo avere paura dell’erba nei vigneti, ma senza esagerare.

Le potature assecondando le fasi lunari sono consigliate, così come per le trasformazioni dei prodotti.

Dovremmo cercare di aumentre e migliorare l’humus dei nostri terreni per permettere un dialogo migliore con le piante. La realizzazione di compost è obbligatoria.

L’uso e l’applicazione dei metodi biologici dinamici in viticultura sono vivamente consigliati, perchè forniscono un messaggio informativo al terreno e alle coltivazioni eccezionale diretto e preciso per permettergli di ricordare il loro perfetto funzionamento.

L’uso almeno dei preparati 500P e 501 è fondamentale, sopratutto per ridurre ed eliminare l’uso di fitofarmaci. L’ideale è arrivare a non utilizzare ne Rame ne Zolfo, sostituendoli in parte con tisane, decotti, idroalcoli ecc. Tutto questo per avere dei luoghi abitabili anche durante la difesa della vite. Avete mai passeggiato in un vigneto dopo che sono stati dati sia rame che zolfo in quantità abbondanti come da etichetta? Io si e non ve lo consiglio.

Pensate invece ad andare in un vigneto dopo che sono stati dati del propoli, dell’estratto di limone, della lavanda e della menta….

L’uva. Va portata in cantina sana per avere un prodotto sano. Ok ma non esageriamo, non steriliziamola non scegliamola troppo, altrimenti il vino ottenuto sarà molto sensibile, troppo ed invecchirà peggio. Molti vini naturali e/o biodinamici hanno dei puzzetti delle imperfezioni olfattive come dicono i sommmelier (sono sommelier Fisar dal 2003) ma li avete mai assaggiati dopo qualche anno?Io si e vi assicuro che alcuni sono veramente eccezionali.

Tutto si basa sulle informazioni. L’informazione che diamo ai nostri terreni e alle nostre piante dovranno essere le stesse che poi diamo anche ai nostri prodotti. E fondamentale un dialogo interiore sempre e costante, che tende al miglioramento sia personale sia aziendale.

Il controllo delle temperature in vinificazione è vietato. Vi immaginate quanta energia serve per raffreddare fino a 15° 15.000 litri che hanno in origine una temperatura di 30°. E’ come se un bebè di un anno lo mettete in frigo per fargli passare la prima febbre. Assurdo. Senza considerare il caldo che sprigiona il frigo all’esterno per fare freddo all’interno. Lascio a voi immaginare.

Vino senza solfiti.

Per il resto a presto….

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